CHI SIAMO

I GATTI RANDAGI

I GATTI RANDAGI

I Gatti Randagi sono la prima cover band trentina riconsciuta dai Nomadi, l'investitura è stata ufficializzata il 13 aprile 2013 in occasione del concerto dei Nomadi tenutosi a Cavareno (TN).

VIDEO PROMOZIONALE

UNO PO' DI STORIA

 

LA NASCITA

 

Il gruppo nasce nel 2002 dalla passione per la musica di Luca Pangrazzi e Matteo Albasini, rispettivamente tastierista e batterista. Agli albori, il gruppo era composto anche da Daniele Angeli (chitarra) e Riccardo Martinelli (basso), tutti abitanti a Dimaro (val di Sole). Dopo le prime prove, nasce l'esigenza di ampliare il gruppo; matura così l'idea di coinvolgere due "stranieri": Claudio Delpero (voce) e Ernesto Callegari (chitarra elettrica), entrambi di Vermiglio (val di Sole), il primo dei quali da anni appassionato alla band emiliana. I primi mesi vedono il gruppo impegnato nello studio delle canzoni dei Nomadi e nel perfezionamento della tecnica musicale, visto che nessuno dei componenti aveva mai suonato un repertorio pop/rock; le uniche esperienze erano state maturate nei due cori parrocchiali di Dimaro e di Vermiglio.

 

LE PRIME ESIBIZIONI

 

Con il susseguirsi delle prove matura l'idea di esibirsi davanti a un pubblico, occasione che si presenta con la richiesta di suonare alcune canzoni durante una serata in teatro. In quel periodo c'è una modifica nella composizione del gruppo con l'entrata di Paolo Bezzi, che andrà a sostituire Riccardo Martinelli al basso; la formazione assume così la composizione definitiva, che conserva attualmente. La prima esibizione in pubblico fa crescere l'entusiasmo, che porterà il gruppo a esibirsi in altre occasioni a Dimaro, Carciato, Vermiglio e Terzolas.

 

LO SCIOGLIMENTO

 

Nel 2004, dopo due anni di percorso comune, il gruppo decide, per esigenze familiari, lavorative e di studio, di prendersi una pausa. A causa di un grave incidente occorso ad uno dei componenti nel 2006, il gruppo abbandona qualsiasi ipotesi di ricominciare; i contatti rimangono sporadici ma la voglia di suonare cova in ciascuno di noi.

 

LA SECONDA VITA

 

Nel 2012, quasi per caso, arriva la richiesta di suonare in occasione di una festa. E' così che un giro di telefonate trova tutti inaspettatamente pronti a rispolverare gli strumenti, ormai abbandonati in soffitta e a rilanciare il gruppo. Le prime prove sortiscono risultati drammatici, tra strumenti che non suonano e accordi ormai dimenticati; l'entusiasmo però è in aumento e i componenti si rendono conto di aver inconsciamente aspettato per anni il momento di riprendere a suonare. La consapevolezza di avere una maturità e una determinazione diverse da quelle degli albori ci convincono a continuare. Dopo due mesi di prove intense, finalmente una nuova esibizione, che rappresenta il primo concerto del nuovo corso. Il fioccare di date durante l'estate e l'autunno ci convincono a "fare sul serio", con la creazione formale di un'associazione musicale. Una colletta interna al gruppo, in cui ciascuno contribuisce secondo le proprie possibilità, ci permette di investire nel nostro primo impianto audio "serio", che ci permetterà di essere autonomi in quasi tutte le circostanze.

 

IL RICONOSCIMENTO

 

Nel mese di gennaio 2013 mandiamo ai Nomadi un video promo per farci consigliare dal punto di vista tecnico; inaspettatamente oltre ai consigli arriva anche il riconoscimento. E' così che, in occasione del concerto dei Nomadi tenutosi a Cavareno il 13 aprile 2013, viene ufficializzata l'investitura. Dopo un paio di incontri con Beppe Carletti in occasione della presentazione del libro autobiografico "Io vagabondo", scritto con Andrea Morandi, l'invito, in diretta a Radio Dolomiti, a salire sul palco in occasione del cinquantesimo anniversario della band emiliana. Il gruppo avrà l'onore di esibirsi sul palco dei Nomadi il 15 giugno 2013 a Cesenatico, insieme ad altre 40 cover band provenienti da tutta Italia, suonando due brani: "I Gatti Randagi" e "Toccami il cuore". Un grande motivo di orgoglio, ma anche la soddisfazione per le tante serate passate sui righi musicali per riuscire a interpretare le canzoni immortali dei Nomadi, mettendoci un’anima ed un’identità personale che entusiasma il pubblico in ogni performance.

 

LA FILOSOFIA DEL GRUPPO

 

I Gatti Randagi (titolo di una canzone dei Nomadi) è il nome che fin da subito ha rispecchiato l’animo della band, una filosofia legata al piacere per la musica senza vincoli né obblighi. L’idea di fondare una cover band è nata dalla passione per la musica e per il grande senso di solidarietà dei Nomadi.

Le esibizioni non sono mai volte alla ricerca della tecnica a tutti i costi, ma alla ricerca di un contatto con il pubblico e alla condivisione di emozioni che solo la musica può dare.

La band, attenta non solo alla performance sul palco, è pronta a mettersi in gioco in eventi di solidarietà: legare le esibizioni all’aiuto per le persone in difficoltà, donando parte del ricavato dei nostri concerti è motivo di stimolo e di soddisfazione oltre la musica.

 

IL FUTURO

 

Nessuno può sapere cosa ci riserverà il futuro, certo è che altre cinque vite ci attendono. I nostri progetti prevedono il primo CD di cover dei Nomadi e l'ampliamento del repertorio, che ad oggi comprende circa 35 canzoni, per il resto, chissà...

 

Dove siamo